Administrator
Il vino più noto, più apprezzato e più costoso dell'antichità. Si può considerare il primo D.O.C. dell'enologia mondiale. Infatti gli antichi romani, che lo avevano in massima considerazione, usavano conservarlo in anfore chiuse da tappi muniti di targhette (pittacium) che ne ga-rantivano l'origine e l'annata Tibullo pregava - nunc mihi Gumosus veteris proferte Falernos - di avere subito una coppa di Falerno, vecchio e affumicato. Plinio, Marziale, Orazio, Cicerone ne hanno più volte tessuto le lodi. Petronio Arbitro racconta che durante la famosa cena di Trimalcione gli haustores, (gli antichi sommeliers) servirono un Falerno vecchio di 100 anni. L'origine del Falerno è avvolta nella leggenda: "Bacco, sotto mentite spoglie, chiese ospitalità al vecchio Falerno; commosso dalla sua generosità fece nascere sulla pendici del Monte Massico viti lussureggianti" (Silvio Italico).. Il vino Falerno, oggi, è senza dubbio, una delle perle della enologia italiana; dal sapore pieno, completo, elegante, nei tipi rossi, ottenuti da uve Aglianico e Primitivo, fresco e aromatico nel tipo bianco, derivante da uve Falanghina, vinificate in purezza. L'area di produzione è estremamente limitata, comprendendo solo 5 comuni, tutti in provincia di Caserta.
Colore: rosso rubino molto intenso; Odore: caratteristico, intenso e persistente; Sapore: asciutto, leggermente abboccato, caldo, robusto ed armonico; Vitigni: Primitivo (min. 85 %), Aglianico con Piedirosso e/o Barbera (max 15 %); Gradazione alcolica min.: 13 %; Invecchiamento: 1 anno; Produzione max: 100 qli/Ha. * Il Falerno del Massico, rosso, se invecchiato per tre anni, di cui uno in botte, può riportare in etichetta la dicitura riserva. ** Il Falerno del Massico, Primitivo, se invecchiato per non meno di due anni, di cui uno in botte, può riportare in etichetta la dicitura riserva o vecchio.
Etichettato sotto
Colore rosso rubino carico. Profumo intenso, fruttato e delicato con sensazioni floreali di violetta, giaggiolo, rosa selvatica e vaniglia. Sapore caldo e vellutato che ricorda l'uva appasita e la ciliegia
Etichettato sotto
Colore: giallo paglierino con riflessi verdognoli Profumo: delicato e gradevole con spiccato sentore di frutta matura Sapore: asciutto, armonico con note di nocciole tostate Abbinamento gastronomico: frutti di mare, crostacei, carni bianche e formaggi freschi Temperatura di servizio: 8/10°C
Etichettato sotto
Colore: giallo paglierino più o meno intenso. Odore: gradevole, intenso, fine, caratteristico. Sapore: fresco, secco, armonico. "Greco di Tufo Spumante": Spuma: fine e persistente. Colore: giallo paglierino più o meno intenso con riflessi verdognoli o dorati. Odore: caratteristico, gradevole, con delicato sentore di lievito. Sapore: sapido, fine e armonico, del tipo "extrabrut" o del tipo "brut".
Etichettato sotto
colore giallo paglierino, cristallino, consistente profumo intenso persistente e fine, fruttato con sentori floreali, gusto secco, caldo di alcool, abbastanza morbido, fresco di acidità, di buona struttura e persistenza, equilibratoed armonico; Temperatura di servizio: 9°-10°C Abbinamento consigliati: adatto per antipasti e piatti di pesce in genere, carni bianche, ottimo con la mozzarella di bufala campana e formaggi freschi a pasta morbida.
Etichettato sotto